A causa di impegni improrogabili da parte della band Rusty Rockerz classificata in quinta posizione, salirà sul palco la sesta classificata Moon I Mean.

Ringraziamo i Rusty Rockerz con la speranza di vederli presto sul palco del Bababoom festival.

 

Conclusa la selezione vi presentiamo le cinque band qualificate per il Bababoom Band Contest e che saliranno sul Main stage del festival

Giovedi 14 luglio sarà il turno dei Moon I Mean

"Moon I Mean" è la traslitterazione inglese di un nome bengali. Roots reggae, influenze rock, melodie soul: questa è l'aria che si respira nei live dalla band romana Moon I Mean. Attivi dal 2014, a inizio 2015 pubblicano online il loro primo Ep "Moon I Mean" (su Jamendo, piattaforma di musica libera, la prima traccia ha oltre 50.000 ascolti e 8.000 download). A maggio 2015 arrivano primi tra 48 band al "Contestiamo 2.0", concorso musicale organizzato dal locale Contestaccio di Roma. Hanno suonato dal vivo in numerosi contesti diversi fuori e dentro Roma tra locali/piazze/festival/feste private riscuotendo moltissimi consensi (condividendo palchi anche con gruppi internazionali e non come Will and the People, Raphael & Eazy Skankers, Adriano Bono, Villa Ada Posse, Welcome 2 the Jungle..). Attualmente, oltre all’attività live, si dedicano alla preparazione del disco d’esordio che uscirà l’autunno prossimo. 

 

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Venerdi 15 luglio saranno le band classificate terza e quarta a salire sul palco prima di Macka B e saranno i Red Stripes e i Via Smoke.

I Red Stripes nascono a Roma nel centro sociale occupato Ricomincio dal Faro nel dicembre del 2001, grazie all'incontro di alcuni ragazzi con la passione per la musica Reggae e lo stesso messaggio di ribellione. Negli anni la band ha aperto molti concerti di artisti italiani ed internazionali come 24 Grana, Radici nel Cemento, Chop Chop Band, Al Mukawama, Punkreas, Junior Delgado, Macka B., Michael Rose ecc . A Roma la band si è esibita in molti centri sociali, locali e festival della città ma anche in tutta Italia. Nel 2006 la band vince il Rototom Sunsplash Reggae contest ed insieme ai sardi Train to Roots aprono il festival condividendo il palco con artisti del calibro di Junior Kelly, Africa Unite e Burning Spear.

La band definisce il proprio stile sonoro: "Roots, Rock, Reggae" sicuramente influenzato dal piu' classico
Reggae giamaicano rielaborato in chiave moderna. Ad oggi la band conta 7 elementi (voce, tastiere, batteria, basso, chitarra, percussioni e seconda voce). Dopo un silenzio che durava dal 2010, quando uscì l’album “Dissociety”, i Red Stripes sono tornati con un nuovo progetto che vede una grande collaborazione, ovvero quella di Michael Rose. L’uscita del presente
EP (“Out of Babylon”) apre spiragli ulteriori, una nuova visuale su orizzonti inaspettati.
“ non si esclude l’idea di un EP sondante prima dell’uscita del vero e proprio album”, così si era de o e così stato, quasi come un augurio andato a buon fine. Il riuscitissimo singolo dei Red Stripes Out Of Babylon, con la prestigiosa collaborazione di un nome importante come quello di Michael Rose, ha spiazzato non
pochi professionisti del settore, sia per la bellezza della canzone in senso stretto, sia per il nuovo percorso che il singolo fa intravedere, molto interessante, concentrato sul minimale degli arrangiamenti  e sul fondo ritmico del roots,
con il leggero ma efficace innesto di par ture atmosferiche d’elettronica  “Pratichiamo coraggio”, dice Ras Santo, voce e leader dei Red Stripes.

I Via Smoke uniti da una passione comune per la musica reggae, dalla voglia di divertirsi e passare serate indimenticabili alcuni ragazzi decidono di provare a trasformare in musica le poesie di Marco Doneda,un chitarrista ritmico milanese. Così verso Aprile 2015 si completa la formazione composta da Alessandro Migliano alla Voce, Marco Doneda alla chitarra ritmica, Gianmarco Masala alla batteria, Matteo Francioso alle percussioni, Alan Barbizzi al basso , Andrea Toccaceli alla chitarra solista e Alessandro Spoldi alle tastiere. Dopo pochi mesi cominciano le prime esibizioni live della band che nel frattempo ha trovato il nome che più la identifica,” Via Smoke” , ispirandosi alla strada nella quale da adolescenti si passavano serate cercando di evadere dalla realtà in cui ci si trovava ,cercando una realtà parallela nella quale l’importante era saper sognare e dove ci si sentiva grandi anche con poco.

Durante l’estate nel gruppo si crea un grande affiatamento e ciò permette di riuscire ad arrivare in studio a Novembre, dopo pochi mesi di prove, e registrare il primo lavoro, Inspiration.

L’album contiene 7 brani inediti che identificano lo stile roots che i Via Smoke trasmetteno con le loro melodie e con il ritmo ipnotico tipico dello stile reggae.

Subito dopo le registrazioni di Inspiration il percussionista Matteo detto ‘Bonzo faya’ decide di lasciare l’Italia e la band per trasferirsi in Spagna e nei Via Smoke arriva Luca Giannotti che prende a tutti gli effetti il suo posto alle percussioni.

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Infine i primi due classificati usciti dalla classifica dei giudici e dal voto popolare, Babalù e Devon and Jah Brothers presenteranno il loro show domenica 17 luglio prima del concerto di Freddie McGregor Chino & Stephen Di Genius dalla Jamaica.

Devon and Jah Brothers è una reggae band italiana di Rimini nata dall'unione di amici e colleghi musicisti, uniti dalla passione per la reggae music. Nell'inverno 2013 l'incontro tra i musicisti e il cantante di origine nigeriana Devon Miles, ha dato vita ad uno show musicale ricco di energia e in perfetta armonia con la corrente Rastafari e il movimento musicale reggae-roots-dancehall che ne deriva. Esordiscono nella primavera 2014, riscuotendo da subito una grande approvazione da parte del pubblico per la grinta e le vibrazioni positive, unite all'esplosiva presenza scenica del frontman. Questo dà loro la possibilità di esibirsi nei più importanti locali della riviera romagnola come il Velvet rock club e il Rock island di rimini. Attualmente si esibiscono come cover band reggae tribute, con un ricco repertorio che spazia dai classici di Bob Marley fino alla più moderna dancehall e reggae rockers style. In questo momento le loro energie si stanno concentrando anche in studio, nella creazione del loro primo album di brani inediti!

Formazione Devon Ebah (voce) Marcello Grossi (tastiere, cori) Daniele Bartoli (chitarra, cori) William Baiocchi (chitarra) Fabrizio Torelli (basso) Matteo Patrignani (batteria) Andrea Patricelli (percussioni). 

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Babalù è un gruppo che nasce a Potenza nell'estate del 2009 sulla base di un progetto che mira alla continua fusione di sonorità, dal reggae all'hip hop, dal roots al dub.
I pezzi vengono arrangiati e registrati negli home studio “CasaLunatica e Euphonica”, ma in realtà è proprio in questi alchemici mondi che i brani prendono vita.
I testi nascono dalle mani di Gianluca Sanza (voce e dub master) e Ramon Perez Batista (voce e percussioni), spesso partendo da un groove di batteria o più semplicemente da qualche accordo di chitarra, e poi vengono arrangiati con l'apporto di Rocco Sante Sabia (chitarrista, fisarmonicista e cori), Peppe Russo (basso) Fabio Sabato (batteria) e Alessio Guacci (tastiere e programmazioni).
I brani trattano tematiche sociali attuali, a volte raccontano di vita vissuta e spesso sono riflessioni intime e profonde.
La fusione dell'elettronica con gli strumenti acustici esalta il sound della band, dando risalto alla ritmica del basso, della batteria e delle percussioni, e questo crea un solido supporto alla metrica del canto.
Nel 2011 i Babalù vincono il premio "miglior testo" al concorso nazionale "musicultura" (ex premio Recanati) con il brano "mio fratello è pakistano".
Alla fine del 2013, con un cambio parziale della formazione, si rivoluziona non solo lo stile di scrittura, abbandonando il dialetto utilizzato nel primo lavoro "battito stabile", ma anche lo stile musicale, discostandosi dalle sonorità tradizionali del meridione
e inserendo, oltre al ritmo reggae/dub, sfumature latine grazie all'apporto del percussionista cantante cubano Ramon Perez Batista.
Il progetto Babalù ha uno scopo ben preciso, quello di mettere in un calderone, come facevano le streghe e i maghi, tutti gli ingredienti magici che appartengono alla musica. Dai ritmi reggae/dub alle sonorità elettroniche del dub step fino alle metriche hip hop.
Una vera e propria pozione magica, ricca di elementi, di parole e sound.
I testi prendono spunto dalla vita quotidiana, quella delle strade degli amori, dei bimbi che vanno sullo scivolo, dai piatti di pasta dalle cose più semplici. Un viaggio virtuale tra le case e le persone, la VITA. Ecco la parola giusta “la vita”, quella di tutti i giorni, quella che appartiene ad ognuno di noi, e che giorno dopo giorno riesce a stupirci con fatti di cronaca o con una scoperta sensazionale, la ricchezza e la povertà, il bianco e il nero. 

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Il Bababoom festival è alle porte, e con lui anche il Bababoom band contest il concorso per band italiane emergenti del genere Reggae e affini.

Si sono chiuse le votazioni online dei giudici che hanno ascoltato due brani per ogni band ed hanno espresso il loro voto.

Le dieci band rimaste saranno ora giudicate del pubblico tramite votazione online su Facebook all'interno del nostro evento.

Sostieni la tua band qui! Le votazioni termineranno Giovedi 23 giugno alle ore 23 in punto!

A seguire le dieci band qualificate per il voto popolare in ordine di arrivo:

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Manca poco più di un mese al Bababoom festival, e ieri mercoledì 1 giugno si sono chiuse le iscrizioni al Bababoom band contest.

Sono 17 le band iscritte alla quarta edizione del concorso promosso dall'associazione Bababoom.

Come anno scorso solo 5 band saliranno sul palco, solo le prime 10 riceveranno il voto popolare.

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Una notizia per le band interessate al Band contest.

Nasce una nuova collaborazione coi MEI - Meeting Degli Indipendenti e Rete dei Festival con Francesco Galassi, Direttore ExitWell Magazine, Presidente Adastra APS e Responsabile organizzativo Rete dei Festival che sarà uno dei giudici delle selezioni online del contest dedicato alle band reggae italiane! Inoltre il vincitore del Bababoom Band contest 2016 salirà a settembre sul palco del Mei di Faenza.

Iscrizioni aperte fino al 1 giugno

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